Il mendicante di sogni
by La Penna Blu Edizioni
Quando leggo un libro, a qualsiasi genere esso appartenga, affinché lo possa apprezzare vi devo trovare un senso, una morale, una speranza, un modo diverso di guardare la realtà, quell’ingrediente che sappia aggiungere qualcosa che arricchisca l’anima.
Non basta che il libro sia ben scritto, anche se la cosa è positiva, a rendere la lettura piacevole e accattivante, se poi, magari, quella storia non ti ha lasciato praticamente nulla: lo metti in qualche scaffale della libreria e lo dimentichi.
Il romanzo di Miriam Mastrovito, Il Mendicante di Sogni, non è di questi ultimi, è un libro che non si dimentica, che scava una nicchia nel cuore e vi si annida, come una perla nella valva di un’ostrica.
E’ un romanzo che, oltre a essere ben scritto, non ha un aggettivo o una frase superflui, comunica un messaggio di speranza e bellezza dell’animo umano, toccasana in un mondo che va via via perdendo sogni e valori, di conseguenza la capacità di costruire e creare, di progettare un futuro.
I personaggi del romanzo, ben definiti e ciascuno con una propria peculiarità, si muovono lungo le strade della loro vita, alla ricerca di un modo per “andare oltre” e ritrovare il significato vero della vita e del vivere.
La capacità di sognare è una componente fondamentale dell’animo umano, senza la quale il futuro è destinato a “non essere”.
Come ha affermato Hesse: occorre un sogno per dare senso alla vita, ma non bisogna trattenerne alcuno, ma permettere a questi di cambiare ed evolvere.
Come si potrà raggiungere il parallelo mondo dei sogni? E chi potrà accedervi?
L’autrice prende come forza trainante e varco per accedere a quel mondo, la creatività in ogni sua forma, la capacità di essere diversi da quel che viene considerato “normale”, avere un desiderio e l’animo sgombro dal pregiudizio, credere che il sogno non è soltanto un’inutile perdita di tempo.
I protagonisti del Mendicante Di Sogni creano un’unione perfetta nel rappresentare l’uomo nelle sue differenti fasi di vita: il bambino, l’adulto e l’anziano si prendono per mano per dare vita a quella catena, a quella forza, che ci trainerà oltre gli angusti confini del reale, per portarci in una dimensione che è sempre lì ad attenderci.
“Il confine tra il mondo degli uomini e quello dei Faeria è molto sottile; sovente ci imbattiamo casualmente in esseri provenienti da quel mondo, ma non è da tutti vederli e riconoscerli.”
Per tutto questo va un grazie a Miriam e al suo Il Mendicante di Sogni.
Un merito particolare va a “La Penna Blu” che sta dimostrando di saper riconoscere narrazioni ricche di significato anche se, in base ai canoni attuali dell’editoria, sarebbero considerati poco commerciali.
05.10.09 22:42:46, 