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OCEANO BLU – Esercizio di ottobre 2010

Rieccoci qua. Ben ritrovati e benvenuti.
Siccome non ho ancora dimestichezza con lo strumento, ho fatto un po’ di impicci, pertanto ho rieditato il tutto mettendo anche quello che d’ora in poi sarà il nuovo titolo di questa sezione.
Riguardo all’esercizio pro Calendario (per chi non ne sapesse nulla: nei dieci mesi trascorsi abbiamo effettuato una sorta di concorso nel quale gli utenti inserivano il loro componimento in tema con l’esercizio mensile proposto; a fine mese gli utenti stessi votavano quelli che ritenevano migliori, e quello che riceveva più voti entrava a far parte del Calendario 2011 della casa editrice),  preciso che per inserire i componimenti è sufficiente rispondere come commento a questo, mettendo il titolo e il mese di riferimento, in questo caso Ottobre.
La scadenza di questa tornata (siamo in ritardo lo so), la indicherò a breve.
Ma veniamo all’esercizio.
Qualche tempo fa avevamo fatto un esercizio molto divertente, quello di scrivere la fine di un ipotetico romanzo. Questo mese faremo il contrario, ovvero cercheremo di scrivere un incipit di un romanzo, con la seguente traccia:
con un massimo di 800 battute (spazi inclusi), si dovrà scrivere un incipit tenendo conto che i protagonisti di questo romanzo (può essere fantasy, SF, oppure horror, decidete voi) sono un giovane che si chiama Sandor, un mutante di nome Raven, una donna dai poteri magici che si chiama Sara e un’altra che si chiama Dalia; c’è poi un essere chiamato Rummer che appartiene a una razza sconosciuta e ha la caratteristica di essere uno scocciatore e un pignolo, e un animale con sei zampe che possiede il dono del canto e, ancora, un altro giovane di nome Fisto e un vecchio barbuto con il nome di Rufio. I personaggi si muovono in una terra desertica dove l’acqua è il bene più prezioso, possono avere o meno tecnologia a disposizione, sta a voi deciderlo.
Decidete chi è cattivo e chi è buono, e tutto quello che ritenete opportuno per costruire un incipit che faccia venire voglia al lettore di continuare a leggere e arrivare al finale.
Non è necessario che compaiano tutti i personaggi, ma non possono essercene altri all’infuori di quelli indicati.
Abbiamo un massimo di tre prove ciascuno a disposizione, ovviamente diverse tra loro. Un consiglio, provate a scrivere un paio di pagine come se foste in procinto di iniziare davvero il romanzo, hai visto mai?
Quando postate il componimento scrivete “OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – TITOLO. corpo.” tutto in maiuscolo tranne il corpo del componimento così è semplice estrapolarli da tutti i commenti.
Buon divertimento.

p.s.La data ultima per partecipare all’esercizio di ottobre è fissata per il 26 di questo mese

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55 commenti su “OCEANO BLU – Esercizio di ottobre 2010”

  1. 1 davide (saxo), il 14 ott 2010 alle 11.28:

    Mmmm….
    “Decidete chi è cattivo e chi è buono, e quello che succede durante la storia fino ad arrivare al finale che posterete qui.”

    Non era l’incipit quello da postare?

  2. 2 MiticoThor (Allenatore), il 14 ott 2010 alle 12.01:

    Esoso…

  3. 3 fantasia972, il 14 ott 2010 alle 12.38:

    Domanda: ma poi l’esercizio lo si posta qui tra i commenti? Questa cosa non mi è chiara…:)

  4. 4 MiticoThor (Allenatore), il 14 ott 2010 alle 15.31:

    intanto se volete iniziate a preparare, poi vi faccio sapere i dettagli tecnici…

  5. 5 Diego, il 14 ott 2010 alle 15.56:

    …mmm.
    Tutti questi personaggi, e abbiamo solo 800 caratteri (spazi inclusi)? Bé, la vedo ardua.
    Ma ce la faremo ;-P

  6. 6 Devi, il 14 ott 2010 alle 16.01:

    Ciao!

    Sono quasi certa di non aver capito bene la consegna: Davvero volete un incipit di 800 caratteri massimo in cui compaiano sette personaggi di cui alcuni parzialmente caratterizzati, che si muovomo in un ambiente definito?

    Se ho capito male vi prego di spiegarmi meglio la consegna. Se ho capito bene vorrei che mi presentaste il vostro pusher e che diceste al mio dove deve spedire l’esercizio!

  7. 7 MiticoThor (Allenatore), il 14 ott 2010 alle 17.47:

    Provate a rileggere, ora dovrebbe essere più chiaro (spero)

  8. 8 La Penna Blu Edizioni, il 14 ott 2010 alle 19.21:

    Eccoci qui di nuovo con gli esercizi di scrittura. Siccome i componimenti andranno postati qui nei commenti, quando postiamo il componimento scriviamo “OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – TITOLO. corpo.” tutto in maiuscolo tranne il corpo del componimento così è semplice estrapolarli da tutti i commenti.
    Buona scrittura a tutti.

  9. 9 Diego, il 14 ott 2010 alle 23.42:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA MAGA”
    – Salve straniero.
    – Mmm?
    Sbatto gli occhi. La luce del sole mi trafigge lo sguardo. Cerco di alzarmi a sedere, ma non ce la faccio.
    – Lascia che ti aiuti.
    Metto a fuoco e la vedo.
    È bellissima.
    – Chi… chi sei?
    – Mi chiamo Dalia – risponde. Mi sorride e mi sorregge. – E questo è Fisto, mio figlio. – Indica un ragazzetto al suo fianco.
    – Tu chi sei?
    – Sandor. – Mi alzo. Mi brucia la gola. – Ho sete.
    Fisto fa spallucce. – Qui acqua non ce n’è.
    – Non sai che bisogna andare alla Torre, per l’acqua? – Dalia mi osserva corrucciata. – Da dove vieni? Come sei arrivato qui?
    Mi volto intorno. Vorrei dirle che non ricordo nulla, che non so in che posto mi trovo né come ci sia finito.
    Ma non faccio in tempo.
    Una risata.
    Dentro di me, dietro di me, attorno a me. Ovunque.
    – Sara – rabbrividisco. – La Maga.
    Dalia mi guarda e trasale.

    Versione originale

    – Salve straniero.
    – Co… cosa?
    Sbatto gli occhi. La luce del sole mi trafigge lo sguardo. Cerco di alzarmi a sedere, ma non ce la faccio.
    – Lascia che ti aiuti.
    Metto a fuoco. La vedo. È bellissima.
    – Chi… chi sei?
    – Mi chiamo Dalia – risponde. Mi sorride e mi sorregge. – E questo è Fisto, mio figlio. – Indica un ragazzetto al suo fianco.
    – Tu chi sei? – mi chiede.
    – Sandor. – Mi alzo, mi guardo intorno. – Ho sete.
    Il piccolo Fisto fa spallucce. – Qui acqua non ce n’è.
    – Non sai che bisogna andare alla Torre, per l’acqua? – Dalia mi guarda e corruccia lo sguardo. – Di dove sei? Come sei arrivato qui?
    Vorrei dirle che non ricordo nulla. Non so in che posto mi trovo né come ci sia finito.
    Ma non faccio in tempo.
    Una risata.
    Dentro di me, dietro di me, attorno a me.
    – Sara – dico. – La Maga.
    Dalia mi guarda.
    Rabbrividisce.

  10. 10 pino59, il 15 ott 2010 alle 3.05:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’INGANNO”
    “Era necessario?” ripeté arrancando il vecchio Rufio.
    Sara si voltò fermandosi “Si!”
    “Allora sei pazza! E poi, proprio la figlia di Rummer dovevi trasformare in cane e per di più con sei zampe!”
    “Dovevo attirare l’attenzione e poi Dalia non cantava, abbaiava.”
    “E siamo braccati, in pieno deserto e senza un goccio d’acqua solo perché tu volevi attenzione?”
    “Se cercano noi Fisto e Sandor possono farcela.”
    “Allora era questo. Tu volevi che fuggissero!”
    “Pensavi che fossi tanto sciocca per nulla?”
    “Ma dove andranno?”
    “Al sicuro: sui monti!”
    “Ne sei certa?” Esclamò Rufio con un trillo di gioia. Ma la sua voce mutò ed anche il suo corpo e per un brevissimo istante la sua vera forma apparve per poi tramutarsi in sabbia.
    Sara lo vide scomparire. Quello era Raven, il mutante e sapeva dove trovare i ragazzi.

    Versione originale
    “Dovevi farlo, vero?” Ripeté arrancando il vecchio Rufio.
    Sara si voltò fermandosi.“Si!”
    “Allora sei pazza! E poi, proprio la figlia di Rummer dovevi trasformare in cane e per di più con sei zampe! Ma lo sai che razza di essere è quello?
    “Dalia non cantava, abbaiava…”
    “Sai cosa ci faranno quando ci prenderanno?”
    “Ho dato loro una possibilità.”
    “Ma che dici?”
    “Se cercano noi Fisto e Sandor possono farcela”
    “L’hai fatto per farli fuggire?”
    “Pensavi che fossi tanto sciocca per nulla?”
    “E ora dove sono i ragazzi?” Volle sapere Rufio.
    “Dove sgorga il bene più prezioso di queste terre inospitali e deserte.”
    “Alle fonti!” Esclamò con un trillo di gioia. Rufio guardò Sara e sotto i suoi occhi si trasformò. Un istante dopo correva via.
    Raven il mutante l’aveva giocata. Ora sapeva dove trovare i ragazzi.

  11. 11 Skyla74, il 15 ott 2010 alle 8.57:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’ESORCISMO DELLA SABBIA ”
    Il drappo si sollevò e la canicola del deserto penetrò la tenda come un artiglio: il benvenuto dei demoni alle maghe.
    Dalia si svegliò di soprassalto. Agguantò il polso della sorella che saltò in piedi sul giaciglio.
    «Vade retro!» gridò Sara. L’afrore rancido delle creature le impastò la bocca.
    «Pappariparippaperoo!» Un ululato la fustigò nella brutta imitazione di un canto: un demonietto caprino a sei zampe le dileggiava saltando come un ossesso. Tutt’intorno i resti dell’accampamento devastato.
    «Per i poteri concessi dall’Onnipotente!» gridò Sara. Altra occhiata circolare. Avevano distrutto tutte le loro riserve d’acqua, il bene più prezioso in quelle terre dimenticate da Dio. Di quel vecchio barbagianni di Rufio neanche l’ombra. Le aveva tradite?
    Percosse la sabbia col bastone magico. Era terrorizzata, ma doveva difendere Dalia a ogni costo.

    Versione originale:
    Il drappo si sollevò e la canicola del deserto penetrò la tenda come un artiglio: il benvenuto dei demoni alle maghe.
    Dalia agguantò il polso alla sorella. Era terrorizzata.
    «Vade retro!» gridò Sara. L’afrore rancido delle creature le impastò la bocca.
    «Pappariparippaperoo!» Un ululato la fustigò nella brutta imitazione di un canto: un demonietto caprino a sei zampe le dileggiava saltando come un ossesso. Tutt’intorno i resti l’accampamento devastato.
    «Per i poteri concessi dall’Onnipotente!» gridò Sara. Altra occhiata circolare. Avevano distrutto tutte le loro riserve d’acqua, il bene più prezioso in quelle terre dimenticate da Dio. Di quel vecchio barbagianni di Rufio neanche l’ombra. Le aveva tradite?
    Percosse la sabbia col bastone magico. Doveva difendere Dalia a ogni costo.

  12. 12 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 9.56:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA MAGA”

    Sbatto gli occhi. La luce del sole mi trafigge lo
    sguardo. Cerco di alzarmi a sedere, ma non ce la faccio.
    – Tu chi sei? – mi chiede.
    – Sandor. – Mi alzo, mi guardo intorno. – Ho sete.
    – Non sai che bisogna andare alla Torre, per l’acqua? – Dalia mi guarda e corruccia lo sguardo. – Di dove sei? Come sei arrivato qui?
    Dalia mi guarda.

    C’è un eccesso di “guardo” e simili secondo me in un brano così breve. Quel “mi chiede” lo toglierei, si capisce benissimo senza chi è che parla. Credo che “Da dove vieni” sia meglio.

  13. 13 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 10.20:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’ESORCISMO DELLA SABBIA ”

    Il drappo si sollevò e la canicola del deserto penetrò la tenda come un artiglio: il benvenuto dei demoni alle maghe.

    Dalia agguantò il polso alla sorella. Era terrorizzata.
    Tutt’intorno i resti l’accampamento devastato.

    L’inizio mi piace molto. “alla” (della); “chi” era terrorizzata? “dell’accampamento” giusto?

  14. 14 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 10.56:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’INGANNO”
    “Dovevi farlo, vero?” Ripeté arrancando il vecchio Rufio.
    “E ora dove sono i ragazzi?” Volle sapere Rufio.

    Dopo il dialogo, la frase continua con la minuscola non con la maiuscola.

    “Dove sgorga il bene più prezioso di queste terre inospitali e deserte.”
    “Alle fonti!” Esclamò con un trillo di gioia. Rufio guardò Sara e sotto i suoi occhi si trasformò. Un istante dopo correva via.
    Raven il mutante l’aveva giocata. Ora sapeva dove trovare i ragazzi.

    Quest’ultima parte è un po’ confusa.

  15. 15 Skyla74, il 15 ott 2010 alle 11.23:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’ESORCISMO DELLA SABBIA ”

    Spostato nel post originale

  16. 16 Skyla74, il 15 ott 2010 alle 11.24:

    Grazie dei consigli. Così dovrebbe “suonare” meglio! :-)

  17. 17 Diego, il 15 ott 2010 alle 11.53:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA MAGA”
    (Grazie per i consigli. Così va meglio?)

    – Salve straniero.
    – Co… cosa?
    Sbatto gli occhi. La luce del sole mi trafigge lo sguardo. Cerco di alzarmi a sedere, ma non ce la faccio.
    – Lascia che ti aiuti.
    Metto a fuoco. La vedo.
    È bellissima.
    – Chi… chi sei?
    – Mi chiamo Dalia – risponde. Mi sorride e mi sorregge. – E questo è Fisto, mio figlio. – Indica un ragazzetto al suo fianco.
    – Tu chi sei?
    – Sandor. – Mi alzo. Mi brucia la gola. – Ho sete.
    Il piccolo Fisto fa spallucce. – Qui acqua non ce n’è.
    – Non sai che bisogna andare alla Torre, per l’acqua? – Dalia mi fissa e corruccia lo sguardo. – Da dove vieni? Come sei arrivato qui?
    Mi volto intorno. Vorrei dirle che non ricordo nulla. Non so in che posto mi trovo né come ci sia finito.
    Ma non faccio in tempo.
    Una risata.
    Dentro di me, dietro di me, attorno a me.
    – Sara – dico. – La Maga.
    Dalia mi guarda.
    Rabbrividisce.

  18. 18 fantasia972, il 15 ott 2010 alle 12.02:

    OCEANO BLU- OTTOBRE 2010- “LA SETE INFINITA”

    E si ritrovarono lì, la mattina seguente, sul ventre gonfio della bestia che dormiva di un sonno profondo. In equilibrio precario, i loro piedi affondavano nel morbido pelo sollevandosi in un continuo su e giù.
    L’arsura e il canto prolungato avevano seccato le corde vocali della bestia a sei zampe; l’avevano vista correre disperata verso l’oceano, immergersi in esso e, con febbrile avidità, bere.
    Sulla lingua penzoloni restavano attaccate infinite gocce d’oceano che venivano trasportate in un nuovo altrove, più ristretto. Aveva continuato così per tutta la notte prosciugando la vasta distesa d’acqua.
    - E adesso? – chiese Dalia.
    - Questo sì che è un bel problema! – rispose Rufio, grattandosi la barba.
    L’oceano blu: l’immenso calamaio in cui intingere i pennini, poter irrigare i campi bianchi e incolti era sparito.

    Versione originale:

    E si ritrovarono lì, la mattina seguente, sul ventre gonfio della bestia che dormiva di un sonno profondo. In equilibrio precario, i loro piedi affondavano nel morbido pelo sollevandosi in un continuo su e giù.
    L’arsura, causata dal canto, aveva provocato nella bestia a sei zampe una secchezza alle corde vocali.
    L’avevano visto correre disperato verso l’oceano, immergersi in esso e, con febbrile avidità, bere.
    Sulla lingua penzoloni restavano attaccate infinite gocce d’oceano che venivano trasportate in un nuovo altrove, più ristretto. Aveva continuato così per tutta la notte prosciugando la vasta distesa d’acqua.
    E adesso? – chiese Dalia.
    Questo sì che è un bel problema! – rispose Rufio, grattandosi la barba.
    L’oceano blu: l’immenso calamaio in cui intingere i pennini, poter irrigare i campi bianchi e incolti era sparito.

  19. 19 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 12.28:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA MAGA”

    Ciao Diego, penso potresti fare di meglio, per esempio:
    “Dalia mi fissa e corruccia lo sguardo.” potrebbe diventare
    “Dalia mi fissa(osserva) corrucciata.” oppure “Dalia mi fissa(osserva) accigliata.”

    “Il piccolo Fisto…”, secondo me, avendo già precisato sopra che è un ragazzino, potresti omettere “piccolo” .

    A voler essere pignoli, sempre secondo me, le frasi sono troppo spezzettate, poco fluide, quasi un rap.
    Per esempio:
    “Mi volto intorno. Vorrei dirle che non ricordo nulla. Non so in che posto mi trovo né come ci sia finito.
    Ma non faccio in tempo.”

    “Mi volto intorno. Sto per dirle che non ricordo nulla, che non so dove mi trovo né come ci sia finito. Ma c’è quella risata; dentro, dietro, attorno a me. Ovunque.”

  20. 20 Devi, il 15 ott 2010 alle 12.38:

    -OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – LE VOLPI DEL DESERTO-
    “Ehi?”
    Qualcuno le stava toccando una spalla. Dalia si riebbe e alzò la testa. Soffocò un grido: si trovava nella cella dei difformi.
    Non era sola.
    “Mi chiamo Raven.” disse un mutante, porgendo un tentacolo. “Loro sono Sara e Rummer. Non sembri dei nostri!” Dalia fece un sorriso di convenienza e spostò gli occhi dall’essere squamoso chiamato Rummer alla ragazza di nome Sara:
    “Neanche lei sembra…”
    “Un’ESP? Lo sono!” fece questa “Ma tu?”
    Ma Raven non la lasciò parlare:
    “Sai come ci giustizieranno?” le chiese.
    “Con le cicas.” rispose lei “Insetti dal canto incendiario tipici di quest’area di deserto.”
    “Dicerie!” sbottò Rummer “Le cicas non cantano, sfregano le elitre. E non incendiano, mettono in vibrazione le molecole dei fluidi fino a portarle a ebollizione.”
    “E io che mi preoccupavo!” fece Raven.

    Versione originale

    “Ehi?”
    Qualcuno le stava toccando una spalla. Dalia si riebbe e alzò la testa. Soffocò un grido: si trovava nella cella dei difformi.
    Non era sola.
    “Mi chiamo Raven!” disse un mutante, porgendo un tentacolo. “Loro sono Sara e Rummer! Non sembri dei nostri!” Dalia fece un sorriso di convenienza e spostò gli occhi dall’essere squamoso chiamato Rummer alla ragazza di nome Sara:
    “Neanche lei sembra…”
    “Un’ESP? Lo sono!” fece questa “Ma tu?”
    Ma Raven non la lasciò parlare:
    “Sai come ci giustizieranno?” le chiese.
    “Temo con la cica!” rispose lei “E’ un insetto tipico di quest’area di deserto: il suo canto incendia!”
    “Dicerie!” sbottò Rummer “Non canta, fa vibrare le elitre! E non incendia! Mette in vibrazione le molecole dei fluidi fino a portarle a ebollizione!”
    “E io che mi preoccupavo!” fece Raven.

  21. 21 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 13.06:

    OCEANO BLU- OTTOBRE 2010- “LA SETE INFINITA”

    Ciao cara.
    Non ho molto da suggerire, tranne un paio di cose:

    “L’arsura, causata dal canto, aveva provocato nella bestia a sei zampe una secchezza alle corde vocali.”

    “L’arsura e il canto prolungato avevano irritato/asciugato/seccato/ le corde vocali della bestia.
    L’avevano vist”a” spingere disperata le sue sei zampe verso l’oceano, immergersi in esso e bere con avidità.”

    E si ritrovarono lì, la mattina seguente,…
    Questo fa presupporre al lettore che ci sia qualcosa prima, qualcosa che, trattandosi di un inizio di un romanzo, sia accaduta in un altro libro precedente anche se tu ti riferisci a quello che segue…

  22. 22 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 13.20:

    -OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – LE VOLPI DEL DESERTO-

    Mamma mia quanti punti esclamativi!
    Devono essere ben sordi questi personaggi…

  23. 23 fantasia972, il 15 ott 2010 alle 13.24:

    Ciao Mitico! :-)
    In effetti sì, ho pensato a questo incipit pensando alla conclusione di un qualcosa che era cominciato altrove! :-)
    E’ un incipit come dire di unione, di passaggio tra un precedente romanzo e quello nuovo… volevo provare a fare questo esperimento, e andando oltre l’esercizio in sé, credo di esserci riuscita visto che l’hai colto.
    Domanda: Se volessi smussarlo seguendo quel tuo suggerimento, come faccio?
    Riposto il pezzo corretto?

  24. 24 MiticoThor (Allenatore), il 15 ott 2010 alle 13.28:

    Ciao darling, come scritto nel topic principale, conviene che modifichi il tuo post inziale inserendo la nuova versione in testa, e se vuoi puoi lasciare la vecchia a seguire nello stesso post.

  25. 25 fantasia972, il 15 ott 2010 alle 13.33:

    E come faccio a modificare il commento? Sono un disastro con le tecnologie e non vedo alcun tasto che dice modifica!

  26. 26 Francesca, il 15 ott 2010 alle 13.43:

    Ma non lo posta subito, il commento?

  27. 27 Francesca, il 15 ott 2010 alle 13.45:

    OCEANO BLU-OTTOBRE 2010. “LA FONTE PERDUTA”
    Il volto di Rafio era cosparso di rughe sottili, simili alle crepe del suolo arido.
    Sara carezzò la terra riarsa, con la dolcezza di un amante. Un filo d’acqua sgorgò fra le zolle.
    Raven si chinò e lo assaggiò con la punta della lingua, come un cane.
    “Allora?” chiese Rummer, con impazienza.
    Dalia guardò l’animale che addestrava al canto. L’essere emise un mugolio che sembrava una musica.
    “Non devi fargli fretta.” ingiunse a Rummer.
    Tutti lo trattavano meglio di quanto si meritasse. Era di una razza indefinita e ne soffriva. Ma talvolta era insopportabile.
    Raven si alzò. L’occhio dorato cominciò a pulsare, emettendo bagliori di luce diafana. Dall’altro scesero lacrime, dello stesso colore argento dell’iride.
    “Non è buona.” mormorò.
    Sandor cinse Dalia alla vita. Fisto li vide e contrasse la mascella.

  28. 28 fantasia972, il 15 ott 2010 alle 14.54:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 “LA SETE INFINITA”
    (Perdonatemi :( , questa è la versione ESATTA!)

    Messa nel post originale…

  29. 29 pino59, il 15 ott 2010 alle 16.12:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “L’INGANNO”
    (Nuova versione dopo i consigli. Grazie!)
    Nel post originale…

  30. 30 Devi, il 15 ott 2010 alle 16.27:

    -OCEANO BLU-OTTOBRE 2010- LE VOLPI DEL DESERTO-
    (Cavoli, ero appena guarita dal puntinismo, eccesso patologico di puntini di sospensione, e mi ritrovo piena di punti esclamativi! OH NO! ECCONE UN ALTRO! Anzi, altri quattro! Vi prego qualcuno mi lanci un punto e virgola.)

    Comunque ci riprovo:

    Messa nel post originale

  31. 31 Davide Corvaglia, il 15 ott 2010 alle 22.39:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA NUOVA ERA”

    La tempesta di sabbia si era placata. Tre ombre fissavano una pozza d’acqua. Rufio si accarezzava la barba, pensieroso.
    «Padre, è Lui?» gli chiese Fisto.
    «Secondo l’Oracolo, sì. L’Eletto comparirà oggi, nell’unica pozza d’acqua pura rimasta.»
    «Non potremo più bere?»
    «Sciocco! Il Raven avrà con sé qualcosa di più prezioso che ci disseterà per sempre.»
    «Cosa, padre?»
    «Sara, purtroppo non possiamo saperlo, per adesso.»
    D’un tratto, l’acqua cominciò a turbinare rumorosamente.
    «Sara, è ora!»
    La ragazza si sfilò il mantello e si avvicinò alla pozza, poi tese le mani: una creatura emerse all’improvviso e galleggiò in aria. Aveva il corpo ricoperto da squame lucenti, ma la forma era quella di un uomo. «Ave, possente Raven!»
    La creatura sembrò turbata: «Il mio nome non è Raven, mi chiamo Sandor.»
    Rufus trasalì.

  32. 32 Diego, il 16 ott 2010 alle 0.14:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “LA MAGA”
    (versione definitiva?)

    PS Non c’entra niente con l’incipit, ma ci tenevo a dire una cosa. Sto conoscendo adesso, in questi giorni, La Penna Blu. E mi sono innamorato di voi (tranquilli, non sono poligamo ;-) Sembrate entusiasti, affabili, volenterosi e simpatici. Il vostro è un amore, non dico disinteressato (bisogna pur campare), ma “sincero, puro” per i libri.
    Siete “poveri ma belli” (in senso positivo).
    E spero, un giorno, di poter lavorare in una casa editrice come la vostra.
    Detto questo, torniamo alle forbici ;-P

  33. 33 MiticoThor (Allenatore), il 18 ott 2010 alle 18.54:

    Ciao Diego, parafrasando Rocky Balboa, senza pretese ovviamente, voi siete belli…
    Metto la versione nel post iniziale per pulizia

    Ciao Davide

  34. 34 MiticoThor (Allenatore), il 18 ott 2010 alle 19.36:

    OCEANO BLU-OTTOBRE 2010. “LA FONTE PERDUTA”
    Ciao Francesca!

    Il volto di Rafio era cosparso di rughe sottili, simili alle crepe del suolo arido.
    Sara carezzò la terra riarsa

    a presto, Luigi

  35. 35 mmee, il 18 ott 2010 alle 19.49:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – “Oceano blu”

    Rufio aveva la barba lunga, non si radeva per non consumare acqua, diventata più preziosa dell’oro.
    Aveva studiato la magia antica trasformando le figlie Sara e Dalia in maghe dagli straordinari poteri, e l’ingegneria genetica mutando i figli Sandor e Fisto in eroi.
    Estrasse dal suo corpo da solo un pezzetto di fegato e scoprì così l’essenza della vita.
    Trovò aiuto in Raven, un mutante di sua creazione che chiamò così perché quando era ancora in vita faceva il religioso, e in Caelifer, una cavalletta che ammaestrò fino alla massima obbedienza e alla quale donò una voce dai poteri taumaturgici.
    Per ristabilire l’ordine doveva distruggere ciò che più amava, facendosi aiutare dall’essere che aveva odiato di più: Rummer il pignolo, Rummer lo scocciatore, Rummer… inviato da colui che ama tutti.

    è stata dura rientrare negli ottocento caratteri, mac’è l’ho fatta. Ho scritto l’incipit come se fosse quello di ogni capitolo di Guerre Stellari omettendo “tanto tempo fa, in una galassia lontana”

  36. 36 Francesca, il 18 ott 2010 alle 21.00:

    Ciao Luigi!
    Cosa dovrei modificare? Non sono sicura di aver capito.
    Un abbraccio!

  37. 37 MiticoThor, il 19 ott 2010 alle 9.56:

    “Cosa dovrei modificare? Non sono sicura di aver capito.”
    Be’ non è che “devi” ovviamente. Ho solo evidenziato quelle che secondo me sono delle ripetizioni: le crepe del suolo forse da sole bastano a rendere l’idea dell’aridità, concetto che poi tu rimarchi subito con “terra riarsa”;
    forse l’immagine di Sara acquisterebbe nitidezza con qualcosa tipo: “Sara raccolse una zolla contemplando (guardando, eccetera) la terra scorrerle tra le dita…”

  38. 38 MiticoThor (Allenatore), il 19 ott 2010 alle 10.47:

    ciao mmee, dovresti inserire un titolo per cortesia.

  39. 39 mmee, il 19 ott 2010 alle 11.23:

    Ciao Mitico Thor, veramente come titolo avevo pensato di mettere proprio oceano blu, in ogni caso in alternativa si può intitolare “Il traditore fedele”.

  40. 40 MiticoThor (Allenatore), il 19 ott 2010 alle 11.44:

    No problem, oceano blu allora

  41. 41 Raincat, il 19 ott 2010 alle 16.56:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – OASI
    Il caldo era insopportabile e i raggi del sole erano taglienti come una lama. Quella landa desolata era screpolata come il volto barbuto del vecchio Rufio.
    “Ho la gola secca, dammi la borraccia” disse con tono perentorio Fisto.
    Il giovane Sandor lo guardò appena e, continuando a camminare, rispose: “Non parlare, ti fa aumentare la sete.”
    “Non resisto, ho bisogno di bere.”
    “Sei piagnucoloso, peggio di una donna.”
    “Ah, ah, ah… è vero. Sei proprio una femminuccia” intervenne Rummer, con la sua solita insopportabile voce stridula, “Perché non chiedi a Sara di usare i suoi poteri magici per farti piovere sulla testa? ”
    “Smettila scarafaggio! Potrebbe venirmi in mente di sgozzarti e dissetarmi con il tuo sangue.”
    Rummer alzò il braccio per coprirsi il volto, quasi a difendersi da quella minaccia.

  42. 42 MiticoThor (Allenatore), il 19 ott 2010 alle 17.38:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – OASI
    C’è un salto tra presente (prime due righe) e narrazione al passato che personalmente non trovo opportuno.

  43. 43 Raincat, il 19 ott 2010 alle 17.58:

    Pardon, avevo corretto senza salvare.
    Ok, messo nel post originale

  44. 44 Francesca, il 19 ott 2010 alle 20.03:

    Raincat, che fai, mi copi il paragone? ;-)

  45. 45 Raincat, il 19 ott 2010 alle 21.17:

    Scusa Francesca. E’ involontario, non avevo letto. :-)

  46. 46 MiticoThor (Allenatore), il 21 ott 2010 alle 12.56:

    La data ultima per partecipare all’esercizio di ottobre è fissata per il 26 di questo mese, ciao a tutti.

  47. 47 Flavia, il 21 ott 2010 alle 14.15:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010- IL TESORO DI SANDOR
    La notte calava su quel deserto infinito. Sandor sapeva che dopo il caldo feroce sarebbe sopraggiunto il freddo. Continuando a camminare si volse cercando lo sguardo di Raven: i suoi occhi da felino, freddi come il ghiaccio, scintillavano nel buio come pietre preziose. Nonostante Raven fosse un mutante avevano intrecciato un rapporto solido fatto di lealtà e forza; chiaramente non era un Globoide come lui, ma le diversità spesso li avevano avvicinati. Sentì il freddo impadronirsi di lui, senza acqua i Globoidi facevano fatica a riscaldarsi; pensò al suo mondo, a quante persone aveva lasciato per partecipare a quella impresa che sembrava sempre più disperata. E pensò a Sara; ancora due lune e anche lei si sarebbe aggiunta alla spedizione e insieme avrebbero dovuto affrontare Rufio.

  48. 48 Anna, il 23 ott 2010 alle 13.40:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010- MENO SEI

    Raven roteò la coda in aria. Il pungiglione si conficcò con precisione nel pelo folto dell’animale, che barcollò e perse i sensi. Cadde a terra con un tonfo.
    Sara sospirò. Poi con un gesto della mano cancellò la fonte d’acqua zampillante, la carcassa di una gazzella e anche il tugurio che era la loro trappola. Rimasero solo l’infinita distesa di sabbia scura, loro due e la Sfinge avvelenata.
    Legarono la preda e la trascinarono nel mezzo del deserto, verso Shorco.
    «Ottima illusione» disse Raven. «Sei migliorata molto.»
    «Grazie» rispose la donna, mentre armeggiava con l’orecchio sinistro della bestia. «Abbiamo recuperato l’esemplare marchiato “Rummer”. Siamo a meno sei.»
    «Caro Rummer» lo canzonò il mutante. «Non vorrei essere nei tuoi panni, quando ti risveglierai.»

  49. 49 SybilVane, il 25 ott 2010 alle 13.20:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – LE SETTE FONTI
    Sulla Torre dell’Aurora – punto più alto della città di Albalunga – Sara, la Sorvegliante sopravvissuta, eseguiva l’ennesimo rituale di difesa.
    Gli abitanti erano avvolti da un profondo sonno notturno già da parecchie ore e con l’aiuto del canto di Elìcone, il suo felino a sei zampe, sarebbe riuscita a evitare l’incursione di Raven anche per il giorno che stava sorgendo. Nonostante la sua capacità di mutare forma animale, quella lunga coda a treccia lo tradiva; un’abilità ancora da perfezionare, forse.
    A causa degli assalti dei suoi seguaci, le terre della regione del Benivio erano aride. Albalunga tuttavia resisteva.
    I gemelli guerrieri Sandor e Fisto, scelti dal druido Rufio come Protettori, erano di guardia alle porte della città. Di fronte a loro solo le lande desertiche della Falgonia.

  50. 50 SybilVane, il 26 ott 2010 alle 12.42:

    Chiedo scusa se mi presento dopo aver postato il mio incipit!
    Ad ogni modo, mi chiamo Grazia e sono un’appassionata lettrice. La passione per la lettura mi ha portato negli anni alla passione per la scrittura. Leggendo di quest’esercizio mi è balenato in testa qualcosa e ho deciso di partecipare.
    Ciao a tutti ^^

    Grazia

  51. 51 MiticoThor (Allenatore), il 26 ott 2010 alle 14.23:

    Ciao Grazia, benvenuta

  52. 52 Giabbo, il 26 ott 2010 alle 22.43:

    OCEANO BLU – OTTOBRE 2010 – IL POTERE DEL CANTO
    La magia dardeggiò come fuoco dalle mani protese di Sara. Scese la duna accarezzando i granelli di sabbia dorata, che si alzarono in risposta dando forma a una nube che offuscò la visuale.
    Quando finalmente si posò, potè ammirare, con soddisfazione, i tre uomini avvolti in fiamme purpuree, immobili con le bocche spalancate in un urlo muto.
    Si avviò verso di loro con grazia innaturale. Pareva che traslasse lungo il ripido pendio, sul quale non lasciava alcuna impronta.
    Dalia la seguì con fatica: scivolava di continuo e si afferrava al guinzaglio di Gheorger, che grazie alle sei zampe non aveva difficoltà a mantenere l’equilibrio. Il buffo animale dal pelo azzurro cantava la sua solita melodia, una nenia ripetitiva che accompagnava sempre le esplosioni di magia di Sara.

  53. 53 Giabbo, il 26 ott 2010 alle 22.48:

    Anch’io, come Grazia, chiedo scusa per aver inserito l’incipit senza essermi presentato. Mi chiamo Lorenzo e ho conosciuto La Penna Blu al Pisa book festival. Colgo l’occasione per ringraziare Danilo che mi ha invitato a partecipare a questi “esercizi”.
    Ciao a tutti.
    Lorenzo

  54. 54 MiticoThor (Allenatore), il 27 ott 2010 alle 10.10:

    Benevenuto anche a te Giabbo.

  55. 55 La Penna Blu Edizioni, il 29 ott 2010 alle 15.46:

    grazie a te per esserti interessato ai nostri romanzi!
    Buona scrittura e buona lettura!
    Dan