OCEANO BLU – Esercizio di novembre 2010
Eccoci arrivati all’ultimo esercizio dei dodici previsti per il calendario.
Per questa occasione rispolveriamo un esercizio a suo tempo molto apprezzato: l’aforisma.
Molto spesso, dopo aver letto dei libri che ci piacciono, o dopo aver visto un film altrettanto gradito, quel che ci resta della storia, nel tempo, è un insieme di sensazioni, di trame più o meno definite, e di qualche immagine particolare, magari accompagnate da un passaggio ancora più particolare. A volte di tutta la storia quello che resta più impresso, indelebile, nel lettore/spettatore è una frase, del protagonista o del narratore. Può essere l’incipit, l’explicit, o un passaggio nel mezzo a colpirci, e ad accompagnarci nel tempo. In alcuni casi questi passaggi particolari diventano dei veri tormentoni che si diffondono fino a essere conosciuti anche da chi non ha mai visto il film o letto il libro. E così sono proprio questi frammenti a fare, alla fine, la fortuna dell’opera.
Per esempio, nel cinema possiamo citarne tanti, “Voi siete il male, io sono la cura” oppure “Dopotutto domani è un altro giorno” o anche “Ho visto cose che voi umani…” e ancora “Sono il re del mondo!” o “Vado a farmi il mondo”, “Giù la testa, coglione”, tutte frasi abbastanza famose, ma, per l’appunto solo frasi che al di fuori del loro contesto non significano granché. Viceversa, cito un altro film, una frase come questa: “Gli scrittori usano le bugie per dire la verità, mentre i politici le usano per coprirla…” non è solo una bella perla nell’ambito di una bella storia, ma un vero e proprio messaggio che si eleva dal rango di pura battuta per divenire qualcosa di più profondo, qualcosa che cammina con le sue gambe anche quando il libro o il film di cui fa parte sono finiti. Ed è proprio a questo esempio che cercheremo di ispirarci per l’esercizio di novembre; dovremo comporre un aforisma, una frase a effetto, una freddura, un pensiero che da solo abbia un suo significato. Perché se in una storia possiamo essere bravi a raccontarla, a usare i dialoghi, i cambi di prospettiva, le scene di azione e quant’altro, può darsi che non basti, e che forse ci manchi ancora qualcosa. Vediamo di tirare fuori quel qualcosa, vediamo se riusciamo a pescare una perla da questo nostro libro…
Per questo esercizio non c’è genere né tema specifico, l’importante è che la lunghezza non superi i 400 caratteri, e che non si tratti di dialoghi.
Come sempre, si posta la propria opera come commento a questo articolo.
Quando postate il componimento scrivete “OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – TITOLO. corpo.” tutto in maiuscolo tranne il corpo del componimento così è semplice estrapolarli.
Buon divertimento.
La data ultima per partecipare all’esercizio di è fissata per il 30 di questo mese.





OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – “LA BELLEZZA DELLA MORTE”
La morte è così bella perché, dinanzi a essa, un uomo felice è un uomo triste, e un uomo triste è un uomo felice.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL SALE DELLA VITA
La luce illuminò il coltello che la mano, ormai, stringeva senza convinzione. La notte era trascorsa, la sua ricerca spasmodica della morte lo aveva riportato alla vita, perché la morte è anche cambiamento. In quel momento sentì una lacrima toccare le sue labbra e gustò il sale della vita.
Buona sera a tutti.Non so se ho capito l’esercizio, comunque sbagliando si impara.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – SALISCENDI
Cos’è più semplice: salire o scendere?
Di sicuro risponderete scendere. Ne siete così sicuri? Eppure un bambino apprende prima a scalare i gradini piuttosto che sfidare il vuoto.
Scendere è più agevole, meno faticoso, ma non più semplice che accedere al piano superiore. Salire è più duro, affaticante, ma a meta raggiunta la soddisfazione è intensa.
Così chiedo: è più facile leggere un libro o vedere un film?
Suggerimento: il libro lo interrompete voi, vi segue, vi fa compagnia, vi canta la ninna, vi porta lontano e se vi ha soddisfatto sarà per sempre vostro.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – AMORE INCOMPIUTO
Il bello degli amori troncati sul nascere è che non vengono contaminati dalle inevitabili miserie del vissuto. Non diventano cronaca, restano mito.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL VERO TE STESSO
La vita spesso è un crudele specchio della verità: ci mette di fronte a un estraneo col nostro sorriso e i nostri occhi, orrendamente alieno ma al tempo stesso innegabilmente familiare. Prega di non ritrovarti mai davanti al vero te stesso: potresti non sopportarlo.
A volte ti sorprendi a pensare a quale possa essere il motivo che ti spinge ad andare avanti, a continuare a combattere. E non riesci a darti una risposta decente… Affronti l’inferno, desiderando che tutto finisca. Ma alla fine del viaggio, quando tutto cessa, quando ogni carta è stata scoperta, scopri la verità. Scopri che quello in cui credevi non esiste. Semplici parole che rappresentano un’utopia. Scopri che…
Non c’è Gloria, Non c’è Onore. C’è solo…dolore.
Ciao ragazzi, mi ero iscritta al forum, ma dopo poco è stato chiuso, per cui adesso eccomi qua.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – LA FELICITA’
La felicità è come un’onda che lambisce un attimo la riva. Dopo un po’ si ritrae per mescolarsi all’immensità dell’oceano. È un incantesimo e come tale svanisce facilmente.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL TEMPO
Il tempo di un uomo è il suo bene più prezioso. Non sempre, però, lo utilizza nel migliore dei modi.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – LA SPERANZA
La speranza è quella piccola luce in fondo al tunnel, che ti sembra di non raggiungere mai. Quando poi riesci ad arrivare ti si apre davanti un mondo meraviglioso: la vita.
Ciao scusate il silenzio, sono un pochino impicciato in questo periodo, ma presto provvederò a fornire qualche commento.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – “LA BELLEZZA DELLA MORTE”
Interessante, anche se definirla “bella” mi pare comunque un po’ forzato; certo, dipende pure dal contesto della storia virtuale in cui viene calata, ma forse meglio “strana” o qualcosa di simile…
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL SALE DELLA VITA
In effetti sì, un tantino fuori fuoco… provaci ancora, Sam…
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – SALISCENDI
La prima parte mi piace, la conclusione mi pare “un gradino” sotto…
Toglierei in ogni caso quei due punti alla fine e proverei a revisionare il finale o a toglierlo (o a decidere quale dele due, perché a conti fatti potrebbero essere benissimo due parti ben distinte).
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – AMORE INCOMPIUTO
Mi piace, soprattutto il finale. Questa parte invece mi piace di meno: “contaminati dalle inevitabili miserie del vissuto”; mi suona con una cifra diversa dalle parole usate nel resto dello scritto.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL VERO TE STESSO
Secondo me “orrendamente” e “innegabilmente” vanno tagliati senza pensarci su. Inoltre “orrendamente alieno ma al tempo stesso innegabilmente familiare” è un po’ ridondante rispetto al passaggio precedente: estraneo (alieno) col nostro sorriso e i nostri occhi (familiare).
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – ALLA FINE DEL VIAGGIO
…quello in cui credevi non esiste.
Io mi sarei fermato qui.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – LA FELICITA’
Mi piace l’inizio, molto meno la fine.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL TEMPO
Accidenti, ad averne di tempo…
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – LA SPERANZA
In altri termini: finché c’è speranza c’è vita, giusto?
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – VITA
La vita non è mai facile. Gli ostacoli ci sono sempre, anche quando non te ne accorgi. Però è pure per questo semplicissimo motivo che è così bella
OCEANO BLU- NOVEMBRE- DOVE ANDARE
In fondo a un tunnel c’è sempre un’uscita. Solo che spesso l’entrata è uguale all’uscita, e allora uno si confonde. E non sa più dove andare.
Questo degli aforismi continuo a trovarlo un esercizio molto difficile. Ecco il mio “capolavoro”
OCEANO BLU- NOVEMBRE- COME UN FRAGILE BISCOTTO
La pioggia impazzita vortica in un girotondo cattivo; mi inzuppa, come fragile biscotto, nella tazza della vita frantumandomi in milioni di briciole.
A colazione svanisco in un bicchiere di latte.
OCEANO BLU- NOVEMBRE 2010- SPERO
Non penso servano troppi giri di parole per dirtelo, spero che “ti amo” basti.
OCEANO BLU- NOVEMBRE 2010- AMORE
L’amore non è un apostrofo rosa, ma qualcosa di molto più complicato. E’ banale ma è la verità.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL FUTURO DEL TUO PASSATO NON E’ IL TUO PRESENTE
Quello che sei oggi non è quello che volevi essere. Quello che sei diventato non è quello che sognavi di diventare. Il presente che vivi non è il futuro che sognavi di vivere in quel passato. Accetta comunque quello che sei perchè è l’unico modo per sperare che nel futuro prossimo tu sia più simile possibile a ciò che oggi vorresti essere.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – FOTOGRAFIA E PITTURA
La fotografia è un’immagine rubata, la pittura è l’incipit di un racconto
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – VITA
Un po’ troppo scontato direi, ma magari in un dialogo di una storia ci può stare…
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – FOTOGRAFIA E PITTURA
attenzione all’apostrofo…
Grazie Mitico! Buona serata a tutti
OCEANO BLU- NOVEMBRE- COME UN FRAGILE BISCOTTO
In puro stile Fantasia…
Direi che le briciole hanno più senso della jacuzzi… vado a cancellarla…
OCEANO BLU- NOVEMBRE 2010- SPERO
mi fa pensare, non so perchè, un po’ a “francamente me ne infischio”…
OCEANO BLU- NOVEMBRE 2010- AMORE
Perfetto per un bacio di cioccolata direi…
Senza la seconda frase avrebbe funzionato meglio.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL FUTURO DEL TUO PASSATO NON E’ IL TUO PRESENTE
Mi ricorda una famosa canzone (e non è una critica) di Stevens. La seconda parte però è troppo verbosa secondo me, si legge con fatica.
Oh Mitico che c’hai da ridire sul puro stile Fantasia?

Per essere coerente con quello stile devo confessarti che io amo più la jacuzzi che le briciole! ehehehe
Ciao e grazie!
Baciotto!
Scusate l’ignoranza, ma i commenti si possono modificare? O_o Mi è sembrato di capire che si può (per inserire i suggerimenti di MiticoThor). Se sì… come fate?
No lory, un si pole, però tu posta che poi modifichiamo noi…
“OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – L’ALTRA STRADA. La strada più difficile è quella che alla fine ci darà più soddisfazione.”
Ciao ragazzi, era da un pezzo che non mi facevo vivo e l’ultimo mese l’ho saltato col concorso… ma rieccomi ^^
Ammetto che questo aforisma può sembrare un po’ banale, ma è frutto di esperienza personale.
“Solidarietà”. Una parola che riempie la bocca, da una guancia al’altra. Se aggiungi “umana”, poi, la nobiltà ti si infila sotto la lingua, fra i denti, fino alla gola.
Ora, per un attimo, svuota la bocca e guarda. Guarda come ci salutiamo, come ci guardiamo, come ci stringiamo la mano. Guardaci mentre ci accalchiamo per infilarci dentro un vagone della metro, scambiandoci sorrisi come denti di squalo.
Te ne sei accorto? Siamo diventati l’uno il contrattempo dell’altro.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – L’ALTRA STRADA
Ciao caro, bentrovato.
Non necessariamente la semplicità fa rima con banalità…
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – SOLIDARIETA’ UMANA
Tema interessante e attuale. Attenzione alle battute, sono 472…
idem per ALLA FINE DEL VIAGGIO (463)
e pure SALISCENDI (561)
vi prego di effettuare le modifiche altrimenti non potranno partecipare alla votazione.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – SOLIDARIETA’ UMANA.“Solidarietà umana”. Due parole che riempiono la bocca, da una guancia all’altra. Nobiltà che si infila tra i denti, sotto la lingua, fino in fondo alla gola. Ora, svuota la bocca e guardaci. Come ci salutiamo, come ci schiviamo. Come ci accalchiamo l’uno sull’altro per infilarci in un vagone della metro, scambiandoci sorrisi come denti di squalo.
Siamo diventati uno il contrattempo dell’altro.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – SALISCENDI
Cos’è più semplice: salire o scendere?
Di sicuro risponderete scendere. Ne siete così sicuri? Eppure un bambino apprende prima a scalare i gradini piuttosto che sfidare il vuoto.
Scendere è più agevole, meno faticoso, ma non più semplice che accedere al piano superiore. Salire è più duro, affaticante, ma a meta raggiunta la soddisfazione è intensa.
A volte pensi a quale possa essere il motivo che ti spinge ad andare avanti, a continuare a combattere. E non riesci a darti una risposta decente. Affronti l’inferno, desiderando che tutto finisca. Ma alla fine del viaggio, quando tutto cessa, quando ogni carta è stata scoperta, scopri la verità. Scopri che quello in cui credevi non esiste.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – IL SENSO DELLA VITA
Non c’è Gloria. Non c’è Onore. C’è solo… Dolore.
Nel caso non vengano accettate due proposte, tenete valida la seconda. Grazie
Ciao Thiago, intendi “il senso della vita” come seconda?
Giusto per sicurezza.
esattamente. scusa se non ho specificato.
Fai qualunque cosa ma falla come se fosse la cosa più importante della tua vita.
Scusa Attila, quale dei due componimenti scegli?
Scusami, mi sono lasciato prendere la mano…vale il primo.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – GIORNI
Ci sono giorni buoni e altri meno buoni, domani potrebbe essere l’uno o l’altro, ma in genere dipende da noi stessi fare in modo che sia buono anche quando non lo è.
OCEANO BLU – NOVEMBRE 2010 – ARTE
L’Arte, in tutte le sue forme, è il mezzo che l’Uomo ha per elevarsi dalla vita terrena, per dimostrare di essere più di un corpo destinato a diventare polvere.